L'Ordine Nuovo

Menu superiore

Menu principale

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale

logo

L'Ordine Nuovo

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale
  • Bloccato il conto della missione medica cubana: un attacco al socialismo e alla salute dei calabresi

  • Il doppio gioco di Gualtieri sulla pelle degli occupanti di “Spin Time”

  • Nessuna ricostruzione, solo profitti e speculazione: a dieci anni dal terremoto del Centro Italia

  • La rivolta delle blatte in India

  • Le riforme elettorali e la falsa democrazia del capitale

  • Novant’anni dal golpe fascista in Spagna: l’antifascismo è lotta di classe

  • Istanbul si solleva contro la NATO: «Non permetteremo che questo Paese ospiti in silenzio un Vertice della NATO»

  • Prosegue la riforma militare: nuovi corpi e una delega al governo

  • L’Albania non si vende

  • La maschera della “remigrazione” per celare il razzismo e alimentare la guerra tra poveri

Politica
Home›Politica›Il prezzo dei loro profitti è la nostra salute: i casi Giappone e Germania

Il prezzo dei loro profitti è la nostra salute: i casi Giappone e Germania

Di Roberto Ferraro
30/04/2020
2822
0
Condividi:

È di pochi giorni fa la notizia che in Hokkaido, provincia settentrionale del Giappone, già vittima della pandemia e costretta al lockdown, si è dovuto ricorrere ad una seconda fase di stretto contenimento sociale al fine di arginare una nuova violenta circolazione del Coronavirus.

Ecco la storia. Nella citta di Sapporo alla fine di gennaio, dopo la “Festa della Neve”, evento che richiama nell’isola turisti non solo da tutto il paese ma anche dalla Cina, è stato scoperto un primo caso di Coronavirus imputabile ad una turista cinese proveniente da Wuhan e in seguito, al crescere rapido dei contagi, a fine febbraio, è stato necessario procedere al lockdown di tutta la provincia.

Covid-19 GiapponeL’impossibilità in Giappone di imporre legalmente la chiusura obbligata delle attività e dei luoghi pubblici e la tuttavia serena “obbedienza” dei cittadini ha permesso di abbassare rapidamente la curva dei contagi dopo solo un mese. Questo, purtroppo, ha generato un falso senso di sicurezza nelle istituzioni che, spinte inoltre dalle pressioni economiche degli imprenditori del comparto Turistico e Agroalimentare, colpiti dalla chiusura degli esercizi commerciali e dalla mancanza di turisti nella regione, hanno portato ad allentare il lockdown dal 18 marzo.

Ebbene sono bastate 3 settimane in cui le popolazione è tornata per le strade, in cui i lavoratori, senza i corretti presidi di sicurezza, sono rientrati nei luoghi di lavoro, per avere un improvviso aumento dei casi che ad oggi hanno raggiunto già numeri a 3 cifre e costretto il governo a nuove e più drastiche chiusure.

Incerta, invece, ma altrettanto preoccupante, la situazione in Germania dove, ad oggi, dopo un mese in cui il fattore R0 di contagio era sceso sotto la fatidica soglia di 1, fino a mantenersi intorno allo 0,7 , a seguito delle prime riaperture sospinte principalmente dai governi autonomi regionali, influenzati dagli interessi economici delle grandi aziende, si è tornati a valori del mese precedente tra 1 e 0,9 e quindi ad un discreto aumento nel numero delle persone malate. Le fluttuazioni in corso del valore R0 (cioè il numero medio di nuovi contagi che genera una persona infetta), secondo i dati del Robert Koch Institute che all’inizio di marzo, davano un numero pari a 3 poi diminuito e stabilizzatosi intorno al 1,2 fino alla prima decade di aprile, attualmente rientrano all’interno dell’intervallo di confidenza del 95% che in numeri corrisponde approssimativamente a dei valori che oscillano tra +0,2 e -0,2 o poco meno rispetto al R0 calcolato. Attualmente dunque in Germania con un valore R0 calcolato prossimo a 1 potremmo in realtà trovarci in una situazione R0 (pericolosa per la nascita di nuovi focolai) di 1,2 o molto più tranquillizzante di R0 0,8

Il virologo berlinese, Christian Drosten, ha affermato, in via precauzionale: «Se il tasso di riproduzione dopo l’allentamento delle misure salisse di nuovo sopra il valore 1, l’epidemia potrebbe riesplodere con un’irruenza inaspettata».

Dagli esempi che abbiamo raccontato risulta evidente come gli interessi di chi chiede a gran voce una veloce riapertura del sistema industriale siano scarsamente compatibili con la salute dei lavoratori e della larga maggioranza della popolazione. Potremmo trovare molti altri esempi, guardando alla situazione internazionale. Basti pensare a quanto accade negli Stati Uniti. Pare allora necessario trarre un insegnamento da ciò che sta succedendo: la salute della popolazione è più importante delle riaperture forzate, dettate principalmente dalla convenienza economica dei grandi gruppi padronali.

Questi giorni di crisi ci mostrano con nettezza come gli interessi del grande capitale non corrispondano alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini: “Bisogna lavorare” – ci dicono, “è necessario produrre” – urlano, “riapriamo tutto” – affermano; senza pensare però alle conseguenze, senza trarre insegnamento da fatti inequivocabili, senza tener conto che la salute è un diritto di tutti mentre il guadagno e sempre e solo il loro.

________________________

FONTI

https://www.focus.it/scienza/salute/che-cosa-succede-se-si-allenta-troppo-presto-il-lockdown

https://time.com/5826918/hokkaido-coronavirus-lockdown/

https://www.bbc.com/news/world-asia-52305055

TagCOVID-19GermaniaGiapponesalute
Articolo precedente

Il sistema di produzione capitalistico e la ...

Articolo successivo

Default totale: per un’uscita anticapitalista dalla crisi ...

1
Condiviso
  • 1
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Roberto Ferraro

Articoli correlati Altri articoli dell'autore

  • Venezuelano
    Notizie dal mondo

    S’infrange il “sogno americano” dei migranti venezuelani

    19/04/2020
    Di Geraldina Colotti
  • Preoccupanti notizie ci giungono dalla Germania, dove sono state confermate le indiscrezioni di tre giorni fa. Un imponente focolaio di coronavirus è stato individuato nella città di Memmingen, nel Land della Baviera.
    Capitale/lavoro

    Coronavirus, una seconda ondata tedesca?

    30/07/2020
    Di Redazione
  • FMI Crisi Covid
    Capitale/lavoro

    Crisi COVID-19: un crollo senza precedenti. La beffa delle prescrizioni dell’FMI

    28/06/2020
    Di Redazione
  • Ragazza Smart Working
    Capitale/lavoro

    Smart working: a chi conviene davvero?

    07/09/2020
    Di Redazione
  • Industria
    Capitale/lavoro

    Il sistema di produzione capitalistico e la crisi ecologica

    30/04/2020
    Di David Tranquilli
  • Gualtieri
    Politica

    Non chiamateli traditori

    10/04/2020
    Di Redazione

Ti potrebbe interessare

  • Estensione della Legge anti-sciopero: la nuova beffa per i lavoratori
    Capitale/lavoro

    Estensione della Legge anti-sciopero: la nuova beffa per i lavoratori

  • L'offensiva contro lo sciopero e la trappola riformista: criminalizzazione, Yolanda Díaz e l'UE contro la classe operaia
    VPI - Articoli

    L’offensiva contro lo sciopero e la trappola riformista: criminalizzazione, Yolanda Díaz e l’UE contro la classe operaia

  • IMS Spoleto
    Rassegna operaia

    Fallimento IMS-ISOTTA FRASCHINI: senza esproprio, nessuna ripartenza?

Leggi anche…

Crisi USA

USA, la crisi dell’economia a debito e l’indebolimento del dollaro

19/10/2020 | By Domenico Moro
Soldati

Forte crescita della spesa militare mondiale: nel 2019 al massimo storico degli ultimi 30 anni

29/04/2020 | By Salvatore Vicario
Stefano Lepri - PD

Proposta di legge PD: lavorare meno con salari da fame

10/05/2020 | By Redazione
Assemblea 12 luglio

Comunicato conclusivo della prima assemblea nazionale dei lavoratori combattivi

22/07/2020 | By Redazione

seguici:

  Facebook  Instagram  Twitter

contattaci:

  Contattaci
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte. "L'Ordine Nuovo" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.