L'Ordine Nuovo

Menu superiore

Menu principale

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale

logo

L'Ordine Nuovo

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale
  • Festa dei padroni. Il decreto primo maggio della Meloni

  • Estensione della Legge anti-sciopero: la nuova beffa per i lavoratori

  • Ingannare i lavoratori e allontanare l’alternativa. I casi di AVS e Rifondazione Comunista

  • La vittoria del “NO” e il bisogno di un’alternativa comunista autorevole

  • Referendum giustizia: la propaganda sulle “toghe rosse” e una riforma che serve solo alla repressione

  • Groenlandia: “fardello” della Danimarca?

  • L’eccidio silenzioso. Come il blocco statunitense strangola Cuba socialista

  • Il popolo venezuelano fra attacco imperialista e tentativi di resistenza

  • Ex ILVA, storia di un fallimento di mercato

  • Il quadrante sud di Roma tra sfruttamento, speculazione e gentrificazione

Politica
Home›Politica›Abbiamo sfidato i divieti per portare un fiore ai partigiani

Abbiamo sfidato i divieti per portare un fiore ai partigiani

Di Redazione
25/04/2020
2706
0
Condividi:

Come molti altri oggi, a differenza degli anni passati, non abbiamo la possibilità di essere in piazza ad onorare la lotta partigiana che mise fine alla dittatura fascista. Non possiamo sfilare gomito a gomito tra compagni sventolando la bandiera della Garibaldi, cantando Bandiera Rossa e Bella Ciao. Non potremo essere in piazza insieme ad altri Compagni con i quali abbiamo condiviso strade e piazze.
Questo però non ci ha impedito di onorare nel migliore modo possibile al momento gli uomini e le donne che hanno dato la loro vita per gettare le basi di una società migliore.
La società che immaginavano, non è certo quella che, come stiamo vedendo, lascia indietro i più deboli, che crea diseguaglianze che non vede altro orizzonte se non quello del massimo profitto a spese dei lavoratori della classe popolare.
È nel loro ricordo e nella promessa di raccogliere la loro eredità, che oggi abbiamo deposto questi fiori, sfidando i divieti ma in un contesto di massima sicurezza che non pregiudicasse in alcun modo le norme di tutela sanitaria.

“Quarantotto ore prima eravamo pochi, ora siamo folla. Però, dietro di noi a sorreggerci, ad aiutarci, a nasconderci, a sfamarci, a informarci, c’è sempre stata questa massa di popolo che ora corre per le strade, si abbraccia e ci abbraccia, e grida: W I PARTIGIANI.” (Giovanni Pesce – Senza Tregua)

* riceviamo e pubblichiamo da un gruppo di compagni dell’Umbria

TagantifascismoliberazionelockdownpartigianiresistenzaUmbria
Articolo precedente

Il nostro 25 aprile

Articolo successivo

Ma a voi veramente è piaciuto Il ...

30
Condiviso
  • 30
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Redazione

Articoli correlati Altri articoli dell'autore

  • Politica

    Altro che italiani indisciplinati: il 55,7% lavora ogni giorno, meno dello 0,5% sanzionato

    15/04/2020
    Di Redazione
  • Foiba di Basovizza
    Storia di classe

    “E allora le foibe?” Intervista a Eric Gobetti

    08/02/2021
    Di Redazione
  • Vita politica internazionale – Trentaduesimo numero
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale – Trentaduesimo numero

    27/04/2025
    Di Redazione
  • Partigiane della Dalmazia a Spalato nel 1944
    Politica

    Foibe: falsa memoria e falsa coscienza

    10/02/2021
    Di Redazione
  • Operai alle Reggiane
    Storia di classe

    28 luglio: 77 anni fa l’eccidio delle “Reggiane”

    28/07/2020
    Di Flavio Petrone
  • Classe vuota
    Capitale/lavoro

    Didattica a distanza: contraddizioni di un modello classista

    10/04/2020
    Di Redazione

Ti potrebbe interessare

  • kke piazza syntagma
    Notizie dal mondo

    Imponente manifestazione del KKE ad Atene contro il disegno di legge che vieta le manifestazioni di protesta

  • Ti staremo con il fiato sul collo per ogni donna che muore: sei colpevole, Ministro dell'Interno!
    VPI - Articoli

    Ti staremo con il fiato sul collo per ogni donna che muore: sei colpevole, Ministro dell’Interno!

  • A seguito delle elezioni presidenziali svoltesi in Bielorussia e degli sviluppi determinatisi nel paese a seguito di esse[1], si riporta un'analisi della vicenda attraverso una dichiarazione del 13 agosto del Consiglio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Operaio Russo del Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCOR-PCUS), attraverso le parole del Primo Segretario del partito, Stepan Sergeevič Malencov
    Notizie dal mondo

    Dichiarazione del Consiglio Politico del CC del PCOR-PCUS sulle elezioni in Bielorussia e sulla situazione determinatasi dopo di esse

Leggi anche…

Vita politica internazionale – Sedicesimo numero

21/11/2021 | By Redazione
Scontri a Minsk Bielorussia

Bielorussia: un futuro complesso tra due imperialismi in lotta tra loro

15/08/2020 | By Redazione

seguici:

  Facebook  Instagram  Twitter

contattaci:

  Contattaci
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte. "L'Ordine Nuovo" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.