L'Ordine Nuovo

Menu superiore

Menu principale

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale

logo

L'Ordine Nuovo

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale
  • Il quadrante sud di Roma tra sfruttamento, speculazione e gentrificazione

  • Il nuovo piano per il riarmo continentale: analisi del Libro Bianco della Difesa Europea

  • Lo sciopero: “weekend lungo” o arma insostituibile in mano ai lavoratori?

  • La corsa al riarmo e la conversione alla guerra della produzione: intervista ai lavoratori della Leonardo promotori della petizione “Non in mio nome, non col mio lavoro”

  • Vita politica internazionale – Quarantaseiesimo numero

  • L’aggressione militare degli USA aggrava la crisi politica in Venezuela

  • Dichiarazione sui massacri commessi dalle Forze di Supporto Rapido a Barah e Al-Fashir

  • “Alterità” nel campo dell’informazione e della comunicazione per un mondo “altro”

  • L’intelligenza artificiale al servizio dell’occupazione: così i giganti della tecnologia sono diventati complici della distruzione di Gaza

  • I neonazisti si riuniscono a San Pietroburgo: il fascismo come arma del capitale

Politica
Home›Politica›Genova, approvata l’istituzione di un’anagrafe antifascista, antinazista e anticomunista

Genova, approvata l’istituzione di un’anagrafe antifascista, antinazista e anticomunista

Di Redazione
12/02/2021
2425
0
Condividi:

Settimana di fuoco per la destra genovese. Il 9 febbraio, infatti, Mario Mascia (Forza Italia) è riuscito a far passare un ordine del giorno senza precedenti. Con il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e delle varie liste civiche che costituiscono poi la maggioranza di centrodestra in comune, ha impegnato il sindaco, Marco Bucci, all’istituzione di una “anagrafe antifascista, antinazista e anticomunista”. Proposta che arriva proprio mentre a livello nazionale si raccolgono firme per una stretta sulla propaganda di tipo neofascista, a cui sembra rispondere. Il voto è stato favorevole, con solo il parere contrario del Movimento 5 Stelle e l’astensione del Partito Democratico.

Mascia, responsabile regionale di FI non ha fatto altro, d’altronde, che proseguire un percorso iniziato da anni a tutti i livelli istituzionali, nazionali e non.

Era il 2009 quando Berlusconi proponeva di far diventare il 25 aprile una più generica “Festa della libertà”, mentre Napolitano chiosava che era necessario avere “rispetto e pietà per tutti.”

A settembre 2019 il Parlamento Europeo votava una risoluzione in cui tanto il nazismo quanto il comunismo vengono condannati parimenti.

A riprova del lavoro ideologico di discredito del comunismo che è stato condotto con forza nel corso degli anni si pensi che, se nel maggio del 1945 un sondaggio tra i cittadini francesi assegnava per il 58% il merito della sconfitta nazista all’URSS, nel 2004 solo il 20% ripeteva la stessa scelta.

D’altronde il percorso ideologico che si traccia in questa maniera è tanto assurdo quanto efficace. In questo senso il nazifascismo fa comodo: identificato in automatico con quanto di più negativo si possa trovare nel nostro passato, basta associarvi la qualunque per fare in modo che anche questa subisca lo stesso destino. Inoltre, in questo modo si cancellano le responsabilità del capitalismo che fu quello che realmente generò il fascismo. La comoda e antiscientifica categoria del “totalitarismo” si presta così ad una equiparazione che non tiene conto di differenze sostanziali ed avvenimenti storici che diventano termini di un paragone insensato ma utile al mantenimento di uno dei pilastri ideologici del nostro presente: il sistema nel quale viviamo è l’unico possibile. Non è un caso che nel corso degli anni la retorica in questa direzione si sia spinta sempre più in là. Sono tanti, forse troppi gli esempi in proposito: “i fascisti rossi”, “in Italia vi sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti”, “gli estremismi si toccano” e via così in una carrellata di banalità, oltremodo false, che non hanno altro scopo se non quello di appiattire il discorso.

Perché è questo che uomini come Mascia vorrebbero: eliminare completamente l’alternativa, l’idea che quello in cui viviamo non sia l’unico sistema possibile. Screditare questa immagine e, se possibile, criminalizzarla, alimentando la repressione contro le lotte del movimento operaio, mentre si cerca di giustificare e riabilitare in qualche modo il fascismo e si assolve il capitalismo.

Farebbe sorridere, se si potesse sorridere in certe occasioni, che l’astensione dei consiglieri PD – nemmeno il voto contrario, ma la ben più tenue astensione – sia stata impugnata dal gruppo Lega per denunciare come tale partito non riesca a prendere le distanze dall’ideologia comunista.

Un’equiparazione, in ogni caso, che non solo è antistorica e dannosa, ma anche profondamente scorretta. Mussolini, una volta espulso dal PSI, si fece un nome come bastione contro il bolscevismo. Hitler si presentò come l’ultima difesa contro il comunismo in Germania e all’estero il suo prestigio si basava proprio sul suo ruolo in funzione anticomunista.

Questo fare di tutta l’erba un fascio non è, però, solo espressione di malafede e ignoranza, ma denota anche una profonda mancanza di rispetto. Comunisti erano i soldati che liberarono Auschwitz e Treblinka, comunisti erano i partigiani che combatterono in Val Scrivia, Val Bisagno e Val Trebbia sull’Appennino ligure. Comunisti erano i caduti fucilati a Forte Castellaccio del Righi dalle squadracce repubblichine. “Falsificando la storia, le destre e il PD insultano Genova, città medaglia d’oro della Resistenza e la memoria dei tanti comunisti che hanno dato la propria vita per la liberazione dell’Italia e dell’Europa dalla barbarie fascista” – si legge nel comunicato della federazione di Genova del Fronte Comunista che ha condannato la scelta dell’amministrazione e il comportamento del consiglio comunale. Per poi proseguire:

Ai “compagni” del PD, che non sono nuovi a queste imprese – ricordiamo il loro voto a favore di un’analoga risoluzione del Parlamento Europeo nel settembre 2019, in compagnia di tutti i fascisti continentali – suggeriamo di meditare sulle parole di Thomas Mann: “Collocare sul medesimo piano il comunismo russo e il nazifascismo in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben ritenersi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo”.

Niccolò Rettagliata

TaganticomunismoForza ItaliaGenovaPartito democraticorepressione
Articolo precedente

Foibe: falsa memoria e falsa coscienza

Articolo successivo

Alphabet Workers Union: da “Don’t Be Evil” ...

1
Condiviso
  • 1
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Redazione

Articoli correlati Altri articoli dell'autore

  • eccidio delle Fonderie Riunite funerali
    Pillole di storia

    L’eccidio delle Fonderie Riunite, settantuno anni fa la strage di Modena

    09/01/2021
    Di Redazione
  • Strage di Reggio Emilia
    Storia di classe

    A sessant’anni dalla strage di Reggio Emilia

    07/07/2020
    Di Redazione
  • Adil Belakhdim ucciso al deposito Lidl di Biandrate
    Rassegna operaia

    La morte di Adil: l’attacco dei padroni e la risposta di classe

    18/06/2021
    Di Redazione
  • Come il riarmo europeo mette d’accordo Fratelli d’Italia, PD e… fascisti!
    Politica

    Come il riarmo europeo mette d’accordo Fratelli d’Italia, PD e… fascisti!

    28/03/2025
    Di Lorenzo Vagni
  • Pedro Castillo candidato di Peru Libre
    Notizie dal mondo

    Sulle elezioni presidenziali in Perù

    15/06/2021
    Di Salvatore Vicario
  • Colombia_proiettili_sui_manifestanti
    Notizie dal mondo

    Caduto in un’imboscata Jesús Santrich, rivoluzionario e guerrigliero comunista colombiano

    19/05/2021
    Di Redazione

Ti potrebbe interessare

  • Vita Politica Internazionale - Trentunesimo numero
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale – Trentunesimo numero

  • Notizie dal mondo

    Alcune questioni nella valutazione degli eventi in Kazakistan

  • La Spagna è la “locomotiva” d’Europa, ma ancora non te ne sei reso conto
    VPI - Articoli

    La Spagna è la “locomotiva” d’Europa, ma ancora non te ne sei reso conto

Leggi anche…

Sulla guerra in Medio Oriente

Sulla guerra in Medio Oriente

09/09/2024 | By Redazione

Ascesa della destra e miseria del riformismo: un’analisi critica delle elezioni francesi

04/08/2024 | By Redazione

Il sostegno alla causa palestinese sotto attacco anche in Danimarca

11/07/2024 | By Francesco Cappelluti

L’approvazione della “Ley Bases” e la situazione nell’Argentina di Milei

10/07/2024 | By Redazione
Da Suviana a Casteldaccia: la sicurezza sul lavoro resta una chimera

Da Suviana a Casteldaccia: la sicurezza sul lavoro resta una chimera

04/06/2024 | By Daniela Giannini
Fallout: la guerra e le contraddizioni del capitalismo

Fallout: la guerra e le contraddizioni del capitalismo

28/04/2024 | By Lorenzo Vagni
I settemila passi. Morire di lavoro accanto a una passerella elettorale

I settemila passi. Morire di lavoro accanto a una passerella elettorale

01/02/2024 | By Redazione
La vergognosa strumentalizzazione del Giorno della Memoria

La vergognosa strumentalizzazione del Giorno della Memoria

27/01/2024 | By Lorenzo Vagni

Investimenti in crescita e interdipendenza: gli interessi del capitale italiano in Israele

26/01/2024 | By Domenico Cortese
Manifestazione operai

La lotta per la riduzione dell’orario di lavoro è la lotta dei lavoratori per il loro tempo

27/04/2020 | By Graziano Gullotta
soldati cinesi confine cina india

Crisi Sino-Indiana: uno scontro tra imperialismi

21/06/2020 | By Redazione
Rivista Comunista Internazionale - Numero 13 - 2024

La guerra in Ucraina e il ruolo della Turchia

27/01/2025 | By Redazione
Mobilitazione Chef Express Roma

Chef Express: il maquillage nasconde la macelleria sociale

24/09/2020 | By Redazione

seguici:

  Facebook  Instagram  Twitter

contattaci:

  Contattaci
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte. "L'Ordine Nuovo" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.