L'Ordine Nuovo

Menu superiore

Menu principale

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale

logo

L'Ordine Nuovo

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale
  • Istanbul si solleva contro la NATO: «Non permetteremo che questo Paese ospiti in silenzio un Vertice della NATO»

  • Prosegue la riforma militare: nuovi corpi e una delega al governo

  • L’Albania non si vende

  • La maschera della “remigrazione” per celare il razzismo e alimentare la guerra tra poveri

  • Festa dei padroni. Il decreto primo maggio della Meloni

  • Estensione della Legge anti-sciopero: la nuova beffa per i lavoratori

  • Ingannare i lavoratori e allontanare l’alternativa. I casi di AVS e Rifondazione Comunista

  • La vittoria del “NO” e il bisogno di un’alternativa comunista autorevole

  • Referendum giustizia: la propaganda sulle “toghe rosse” e una riforma che serve solo alla repressione

  • Groenlandia: “fardello” della Danimarca?

Vita politica internazionale
Home›Vita politica internazionale›Vita politica internazionale – Trentunesimo numero

Vita politica internazionale – Trentunesimo numero

Di Redazione
13/04/2025
749
0
Condividi:

Questo nuovo numero della nostra rassegna realizzata in collaborazione col Centro di Cultura e Documentazione Popolare (resistenze.org) si apre ancora sul tema del riarmo europeo, tracciando con l’articolo del PC di Svezia un inquietante parallelo con la situazione precedente alla Prima Guerra Mondiale. Segue l’articolo dei compagni francesi in cui si fa il punto della situazione sull’odierno conflitto interimperialista, come il tema della presidenza Trump, lo scontro con la Cina e il massacro a Gaza. Per quanto riguarda la mobilitazione popolare antigovernativa in Turchia ospitiamo la dichiarazione del TKP, in prima linea nei cortei (e purtroppo anche nel subire la repressione, come abbiamo raccontato qui) che sottolinea come questi processi, se lasciati a sé stessi, portano il rischio di essere cooptati all’interno della dinamica di trattativa tra governo e opposizione borghese: compito del Partito Comunista è dare la prospettiva di classe.

Proseguiamo con la macabra scoperta dell’ennesima fossa comune in Messico, legata al tema delle sparizioni, del narcotraffico e della connivenza di quest’ultimo con lo Stato. I compagni del PC del Messico sottolineano questo fatto importante, rilevante anche per l’Italia dove sono presenti diverse grandi organizzazioni legate alla droga: i narcos sono integrati nell’economia capitalistica, che ha dato loro la possibilità di esistere e ne trae beneficio. 

Verso la chiusura con un articolo di approfondimento dai compagni della gioventù bolscevica di Russia sul ruolo della Cina nella disputa mondiale all’interno del sistema capitalista per il controllo delle risorse naturali e rotte commerciali, qui in particolare il focus è nella regione del Medio Oriente.

Infine, il PC dei Lavoratori di Spagna affronta un tema di attualità tecnologica (l’intelligenza artificiale) commentando lo scossone, verso il settore e verso i mercati, provocato dall’arrivo della tecnologia cinese di DeepSeek.

Ora concedono i crediti di guerra

  • Partito Comunista di Svezia (SKP): Ora concedono i crediti di guerra
    Partiamo dal contributo dei compagni svedesi che denuncia il clima bellicista crescente in Europa, paragonandolo alla situazione che precedette la Prima Guerra Mondiale. Allora come oggi, si alimenta un nazionalismo mascherato da “unità europea”, volto a legittimare il riarmo e il conflitto tra potenze capitaliste in crisi. I media promuovono una sorta di “antiamericanismo” della “classe media” verso gli Stati Uniti, con lo scopo dell’autosufficienza economica e strategica: la manipolazione ideologica serve per garantire le spalle coperte per il capitale europeo nella competizione con i concorrenti internazionali. La presa in giro del popolo va rifiutata, così come i “crediti di guerra” moderni e va costruita una resistenza contro il sistema capitalistico che spinge verso nuove guerre.

No alle guerre degli imperialisti! Sì alle lotte popolari!

  • Partito Comunista Rivoluzionario di Francia (PCRF): No alle guerre degli imperialisti! Sì alle lotte popolari!
    Proseguiamo con l’articolo del PC Rivoluzionario di Francia che analizza la fase attuale del capitalismo imperialista, segnata da guerra commerciale, conflitti inter-imperialisti e militarizzazione crescente. Denuncia le false dicotomie tra “blocchi” opposti (come quello occidentale e quello russo-cinese), evidenziando come siano in realtà guidati dagli stessi interessi, quelli dei monopoli. Si affronta il tema del ritorno di Trump, le cui politiche pur inizialmente pro-USA, finiranno per rafforzare le contraddizioni interne all’imperialismo. Si cita il ruolo di Cina e USA nella corsa al dominio globale, la ripresa dei massacri a Gaza e la politica militarista di Macron. Infine si menzionano anche le posizioni fuorvianti nel movimento comunista internazionale su questa situazione, ad esempio quella della “Piattaforma Mondiale Antimperialista”. La conclusione è chiara: le tensioni geopolitiche sono espressione delle dinamiche economiche che le plasmano. In una situazione di conflitti come questa, l’unica via d’uscita è rappresentata dalla mobilitazione popolare internazionalista.

Non ci inginocchiamo di fronte al Governo

  • Partito Comunista di Turchia (TKP): Non ci inginocchiamo di fronte al Governo
    L’articolo del TKP analizza le recenti mobilitazioni popolari contro le politiche autoritarie del governo, sottolineando la crescente partecipazione sociale, specie di studenti e lavoratori. Denuncia però i limiti di una mobilitazione che rischia di essere basata su emozioni e slogan, priva di prospettiva di classe e con illusioni sul “capitale buono” rispetto a quello “cattivo”, capace quindi di essere capitalizzata in termini di consenso per il CHP (principale partito di opposizione) nel quadro di un accordo col governo. Il TKP invita a trasformare la resistenza in lotta organizzata contro il sistema capitalistico e imperialista, ponendo al centro le contraddizioni di classe. Riafferma il proprio impegno rivoluzionario e socialista, dichiara con forza: non ci inginocchieremo davanti al governo, ma solo in omaggio ai patrioti e ai lavoratori caduti.

Teuchitlán è la prova che il Paese è una fossa comune. Sta solo al popolo, con le sue mani, porre fine alla barbarie

  • Partito Comunista del Messico (PCM): Teuchitlán è la prova che il Paese è una fossa comune. Sta solo al popolo, con le sue mani, porre fine alla barbarie
    I compagni messicani denunciano la scoperta di resti umani a Teuchitlán come simbolo dell’orrore sistemico in Messico, dove Stato e criminalità organizzata agiscono in stretta connivenza. Le sparizioni forzate, oltre 111.000, sono effetto diretto del capitalismo e della militarizzazione, intensificata da tutti i governi, inclusi quelli socialdemocratici di López Obrador e ora di Sheinbaum. I gruppi di ricerca popolari, non lo Stato, portano avanti le ricerche, sfidando minacce e silenzi istituzionali, mentre i cartelli della droga agiscono come forze paramilitari sostanzialmente al servizio dei monopoli e integrati nell’economia capitalistica. L’attuale barbarie trae le sue origini nel capitalismo, che crea il narcotraffico e ne beneficia: compito del popolo è porre fine a questo sistema criminale.

Gli interessi del capitale cinese in Medio Oriente

  • Unione Comunista Rivoluzionaria della Gioventù (bolscevica) (RKSM(b)): Gli interessi del capitale cinese in Medio Oriente
    La “Belt and Road Initiative” rappresenta la strategia globale della Cina per espandere la propria influenza economica e politica: nell’articolo dei compagni russi si analizza l’impatto degli interessi cinesi in particolare nel Medio Oriente. Al netto della propaganda ufficiale, che parla di cooperazione vantaggiosa, il progetto serve in realtà a garantire accesso a risorse strategiche e vie commerciali. In Paesi ricchi, come Arabia Saudita e Emirati, la Cina investe in infrastrutture e lusso; nei più poveri, come Libano e Siria, fornisce armi. La mediazione tra Iran e Arabia Saudita ha rafforzato il ruolo cinese come “costruttore di pace”, mentre nuovi scontri geopolitici emergono attorno al gasdotto Qatar-Turchia. Inoltre, il genocidio in Palestina non impedisce la cooperazione Cina-Israele, con investimenti soprattutto nel settore dell’alta tecnologia. Il tutto segna uno scontro crescente per l’influenza nella regione che vede la RPC contrapposta agli USA: si prospettano nuovi conflitti, mentre quelli vecchi si riaccendono nuovamente.

Deep Seek, un’IA per intensificare lo scontro tra Cina e Stati Uniti

  • Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna (PCTE): Deep Seek, un’IA per intensificare lo scontro tra Cina e Stati Uniti
    Per concludere, un argomento relativo alla tecnologia trattato dai compagni del PCTE ma, come spesso accade in questa fase storica, inseparabile dal tema più grande dello scontro internazionale tra monopoli. DeepSeek, un’azienda cinese di intelligenza artificiale, ha scosso il mercato lanciando un prodotto che offre prestazioni simili a quelle dei concorrenti americani a un costo di 100 volte inferiore. Il modello, disponibile gratuitamente, mette in discussione la supremazia degli Stati Uniti nell’IA e sfida il concetto consolidato che dà l’IA fortemente dipendente dalle schede grafiche potenti come quelle prodotte da NVIDIA. Questo successo della Cina dimostra la sua capacità di innovare tecnologicamente anche in questi settori di avanguardia. La strategia degli Stati Uniti, che cercava di limitare l’accesso della Cina a risorse come le schede grafiche, non ha avuto successo, e la concorrenza gratuita minaccia i guadagni delle aziende americane. Il rafforzamento della crisi di egemonia, anche tecnologica, degli USA si riflette anche in cambiamenti culturali nell’immagine tradizionalmente “hippie” della Silicon Valley, oggi invece rappresentata dai tech bros di destra come Elon Musk.
TagantimperialismoCinacriminalità organizzatadrogaguerraimperialismointelligenza artificialeMedio Orientemessicomovimento comunista internazionalenazionalismoNuova via della setaPartito Comunista dei Lavoratori di SpagnaPartito Comunista del MessicoPartito Comunista di SveziaPartito Comunista di TurchiaPartito Comunista Rivoluzionario di FranciaSpese militariStati UnititecnologiaTrumpTurchiaUnione Comunista Rivoluzionaria della Gioventù (bolscevica)Unione Europea
Articolo precedente

Deep Seek, un’IA per intensificare lo scontro ...

Articolo successivo

L’insanabile scollamento tra propaganda di guerra e ...

1
Condiviso
  • 1
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Redazione

Articoli correlati Altri articoli dell'autore

  • Sulla guerra in Medio Oriente
    ImperialismoPolitica

    Sulla guerra in Medio Oriente

    09/09/2024
    Di Redazione
  • «L'arte può caricarci e farci vincere la nostra battaglia»: intervista a Dutch Nazari alla festa Avanguardia
    Musica

    «L’arte può caricarci e farci vincere la nostra battaglia»: intervista a Dutch Nazari

    13/07/2025
    Di Redazione
  • Vita politica internazionale – Trentasettesimo numero
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale – Trentasettesimo numero

    06/07/2025
    Di Redazione
  • Guerra Libia
    Notizie dal mondo

    Altri 500 soldati italiani nella guerra di spartizione libica

    19/05/2020
    Di Salvatore Vicario
  • Nato Mission Iraq NMI
    Notizie dal mondo

    L’imperialismo italiano rafforza la sua presenza in Iraq

    01/04/2021
    Di Redazione
  • Foiba_di_Pisino_in_Istria-Pazin_Fojba-Schlucht
    Notizie dal mondo

    Contro le menzogne della verità ufficiale, intervista a Claudia Cernigoi

    01/03/2021
    Di Redazione

Ti potrebbe interessare

  • Rassegna operaia

    La lotta dei lavoratori con disabilità per delle tutele reali. La discriminazione sul lavoro, le pensioni dimezzate e il ricatto tra salute e reddito

  • Notizie dal mondo

    La vittoria di Biden e i democratici americani

  • DIsordini Minneapolis
    Notizie dal mondo

    Nessuna risposta se non la violenza. I sintomi di un sistema in crisi

Leggi anche…

soldati cinesi confine cina india

Crisi Sino-Indiana: uno scontro tra imperialismi

21/06/2020 | By Redazione
Costituzione Federazione Russa

La Costituzione russa e la “mina” di Lenin

08/07/2020 | By Redazione
Soldati

Forte crescita della spesa militare mondiale: nel 2019 al massimo storico degli ultimi 30 anni

29/04/2020 | By Salvatore Vicario
Medico Covid-19

Lettere dal fronte: riflessioni di un medico nell’Italia del coronavirus (1/2)

12/05/2020 | By Redazione

seguici:

  Facebook  Instagram  Twitter

contattaci:

  Contattaci
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte. "L'Ordine Nuovo" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.