L'Ordine Nuovo

Menu superiore

Menu principale

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale

logo

L'Ordine Nuovo

  • Rassegna operaia
  • Capitale/lavoro
  • Classe e partito
  • Internazionale
    • Notizie dal mondo
    • Imperialismo
    • Vita politica internazionale
  • Politica
  • Terza pagina
    • Film e TV
    • Libri
    • Musica
    • Pillole di storia
    • Storia di classe
    • Manifesti
  • Tribuna
  • Speciali
    • Centenario PCdI
    • Lenin 150
    • Rivista Comunista Internazionale
  • Il nuovo apparato europeo della “lotta alla disinformazione”: la censura al servizio della guerra imperialista

  • Calabria: i lavoratori del turismo iniziano a rompere il silenzio

  • Non chiamiamoli incidenti. Sono omicidi sul lavoro

  • Venezuela: non chiamatelo tradimento

  • DDL Antisemitismo: la mossa del governo per tappare la bocca al movimento in sostegno della Palestina

  • Bloccato il conto della missione medica cubana: un attacco al socialismo e alla salute dei calabresi

  • Il doppio gioco di Gualtieri sulla pelle degli occupanti di “Spin Time”

  • Nessuna ricostruzione, solo profitti e speculazione: a dieci anni dal terremoto del Centro Italia

  • La rivolta delle blatte in India

  • Le riforme elettorali e la falsa democrazia del capitale

Centenario PCdI
Home›Speciali›Centenario PCdI›Partito Comunista d’Italia, a cento anni dalla nascita

Partito Comunista d’Italia, a cento anni dalla nascita

Di Redazione
21/01/2021
2553
0
Condividi:

Il 21 gennaio del 1921 veniva fondato al teatro San Marco di Livorno il Partito Comunista d’Italia (PCdI). La ricorrenza di oggi, che mette esattamente cento anni fra noi e quegli avvenimenti, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento per la redazione dell’Ordine Nuovo, approfondimento che condividiamo con i nostri lettori con questo numero speciale.

Alla base del lavoro svolto c’è, innanzitutto, sicuramente la volontà di oltrepassare il campo della semplice rievocazione storica di eventi passati o del mero ricordo di quelli che furono gli artefici della scissione di Livorno, elementi comunque importanti ma non sufficienti per tracciare un quadro nitido della vicenda. In questo senso l’analisi di quei fatti è importante perché permette di mettere a nudo posizioni, scelte e dibattiti utili a quanti oggi lavorano per la ricostruzione del movimento comunista. Al di là di richiami attualizzanti che non terrebbero conto delle differenze fra il contesto odierno e quello in cui si trovarono ad operare i protagonisti della nascita del PCdI, la conoscenza del percorso che portò alla scissione di Livorno rappresenta un patrimonio dal quale sarebbe un errore pensare di poter prescindere: la battaglia contro l’opportunismo non come intransigenza fine a sé stessa ma come battaglia necessaria per l’esistenza stessa di un partito realmente promotore degli interessi del proletariato, la ricerca di forme di lotta all’altezza della propria contemporaneità, l’importanza del legame fra partito e movimento di lotta reale, la scelta, sulla scorta della cesura rappresentata dalla Rivoluzione d’Ottobre, dell’opzione rivoluzionaria nella sostanza pratica dell’attività politica sono solo alcuni degli ambiti d’analisi ancora gravidi di insegnamenti, tanto più alla luce della situazione attuale del movimento operaio e comunista nel nostro paese come a livello internazionale.

In secondo luogo, va considerato che una ricorrenza così importante offre l’occasione per letture di comodo, parziali quando non apertamente ostili, di quegli eventi. Si faccia riferimento ai tentativi di descrivere la scissione di Livorno come l’errore primigenio, che addirittura avrebbe favorito il fascismo, di una sinistra votata alla frammentazione, con evidente riferimento a vicende della storia più recente e con l’obiettivo di cementare afflati unitari con forze appartenenti al campo borghese. Si pensi, ancora, ai tentativi di ricomprendere la nascita del PCdI all’interno della storia di partiti del centrosinistra, che lo hanno rinnegato alla Bolognina, o della sinistra più o meno radicale, che hanno tentato di richiamarsi alla storia e al patrimonio del movimento comunista in chiave strumentale, pur essendo complici della gestione del sistema capitalistico. Questi sono solo alcuni degli esempi di narrazioni di fronte alle quali è utile avere degli strumenti per rispondere. Se riusciremo a fornire, anche solo in parte, questi strumenti ai nostri lettori, avremo raggiunto un altro degli obiettivi legati a questo numero.

Gli articoli, frutto del lavoro delle componenti che compongono la redazione politica de L’Ordine Nuovo, tentano di offrire un percorso che tocchi le questioni principali legate alla fondazione del Partito Comunista d’Italia: un’analisi del contesto socioeconomico in cui si produsse, la ricostruzione dei punti su cui si sostanziò la battaglia contro il riformismo nel PSI, i fermenti del “biennio rosso” ed il lavoro delle avanguardie di classe e una disamina dei fattori internazionali e nazionali che influirono sulla scissione di Livorno. Si prosegue poi con la sintesi dei principali punti politici dei documenti del primo anno di vita del PCdI e, infine, con un’analisi del significato storico della fondazione del PCdI. Consapevoli che molto ancora può essere analizzato e studiato, per ora auguriamo a tutti una buona lettura.

Tag1921comunismocomunistiLivornopartito comunistapcdi
Articolo precedente

Il contesto socio-economico della nascita del PCd’I

Articolo successivo

Tutte le “anomalie” della gestione privatistica dei ...

21
Condiviso
  • 21
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Redazione

Articoli correlati Altri articoli dell'autore

  • PCM_Viva_La_Comuna_de_París
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale, una nuova rassegna

    28/03/2021
    Di Redazione
  • Centenario PCdI
    Centenario PCdI

    Fattori internazionali e nazionali nella fondazione del PCd’I (2 di 2)

    21/01/2021
    Di Guido Ricci
  • TKP Turchia - No all_aggressione NATO
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale – Secondo numero

    11/04/2021
    Di Redazione
  • Comunisti e Unione Europea
    Classe e partito

    La lotta all’UE nella strategia dei comunisti

    10/10/2020
    Di Redazione
  • Lenin150

    Il metodo di Lenin nella costruzione del partito rivoluzionario

    21/04/2020
    Di Concetto Solano
  • Brasile In centinaia di migliaia occupano le strade contro il governo genocida di Bolsonaro
    Vita politica internazionale

    Vita politica internazionale – Sesto numero

    06/06/2021
    Di Redazione

Ti potrebbe interessare

  • “Alterità” nel campo dell’informazione e della comunicazione per un mondo “altro”
    VPI - Articoli

    “Alterità” nel campo dell’informazione e della comunicazione per un mondo “altro”

  • Karl Marx
    Terza pagina

    Hegel e Marx: dall’Idealismo al Materialismo storico. Una risposta a Fusaro e Gentile 2/3

  • Nato Mission Iraq NMI
    Notizie dal mondo

    L’imperialismo italiano rafforza la sua presenza in Iraq

Leggi anche…

Imperialismo Italia ENI

Due nuove missioni militari dell’imperialismo italiano in Africa

13/07/2020 | By Salvatore Vicario
Scontri a fuoco a Cabo Delgado e profughi in fuga

Programmata una nuova missione militare UE in Mozambico

12/05/2021 | By Salvatore Vicario

seguici:

  Facebook  Instagram  Twitter

contattaci:

  Contattaci
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. Possono dunque esserne ripresi altrove i contenuti: basta citarne la fonte. "L'Ordine Nuovo" è un sito web di informazione indipendente e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Qualora le notizie o le immagini pubblicate violassero eventuali diritti d’autore, basta che ci scriviate e saranno immediatamente rimosse.